Bovisasca: un quartiere alla riscossa!

La Bovisasca è un piccolo quartiere che, a causa del suo “isolamento” geografico, ogni giorno si “svuota” al mattino per riempirsi nuovamente la sera, al termine delle attività scolastiche e lavorative che impegnano la maggior parte delle famiglie. Alcuni non stentano a definirlo “quartiere dormitorio”, eppure abbiamo scoperto che la Bovisasca è molto altro: grazie alle attività promosse dal progetto “BBC: costruire coesione nei quartieri Bovisasca, Bruzzano e Comasina”, di cui Fondazione Aquilone è capofila, ci siamo resi conto che il quartiere è abitato ogni giorno da bambini, ragazzi e giovani che frequentano i giardini pubblici e che partecipano alle attività dell’Oratorio e della Polisportiva S. Filippo Neri, da anziani che trascorrono le giornate lavorando nell’orto comunitario di via Cascina dei prati, da pensionati che partecipano attivamente alla vita del quartiere organizzando attività aggregative e culturali, da mamme e nonne alla ricerca di spazi in cui incontrarsi.

Ed è per questo che abbiamo scelto di offrire spazio ed attenzione a queste voci e di dare al quartiere un segnale di riscossa: così sono nate le attività di “educativa di strada” della Coop. Diapason nei giardini di via Cerkovo, le serate conviviali presso l’orto comunitario dell’Ass. 9per9, le attività didattiche per i ragazzi della scuola media Rodari di via Gabbro, con i quali Celim e Ass. 9per9 hanno svolto attività di orticultura, il laboratorio “L’officina delle donne” di Fondazione Aquilone presso la Casa delle Associazioni del Municipio 9.

E per mettere insieme le tante belle esperienze vissute in quartiere in questi due anni di progetto, abbiamo deciso di “raccontarci” attraverso l’organizzazione di un evento aperto alla cittadinanza – “La Bovisasca sei tu! una festa per un quartiere più unito” – all’interno del bellissimo contesto del giardino della scuola media Rodari dell’IC S. Agazzi. Tanti stand in cui bambini e ragazzi, accompagnati dai loro genitori, hanno potuto conoscere e sperimentare in prima persona tante attività laboratoriali e condividere in modo festoso il momento della merenda, grazie anche alla collaborazione dei ragazzi del Cad (centro aggregazione disabili) “Navigare in città”.

Quello che portiamo a casa da questa esperienza è, senz’altro, il desiderio delle tante famiglie che abitano nel quartiere di incontrarsi, di conoscersi, di fare comunità… e di dare un volto nuovo al loro quartiere!