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| Nuovi rami... per fare sosta |
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La Fondazione Aquilone Onlus ha avviato nel corso del 2008 una serie di iniziative in collaborazione con la Parrocchia San Giovanni in Laterano a Milano (zona Città Studi), rivolte ad anziani, famiglie, ragazzi ed adolescenti. Riportiamo di seguito un articolo, pubblicato sul periodico della parrocchia "Come albero" di maggio 2008, nel quale i protagonisti dei vari servizi "fanno il punto" rispetto a questi primi mesi di attività.
______________________________ Nuovi rami… per fare sosta Era questo il titolo dell’articolo dello scorso dicembre con il quale volevamo insieme dare significato ad alcune iniziative che Fondazione Aquilone onlus stava avviando in collaborazione con la parrocchia. Iniziavamo col descrivere il progetto “La tenda” (allora ancora chiamato “Una mano amica per la città”): eravamo prossimi all’apertura dello spazio di via Lippi che dava concretezza al sogno di Augusta ed Ermanno di realizzare un progetto “per e con gli anziani”. Parlavamo poi dello spazio “Piccoli e grandi” un’iniziativa destinata alle famiglie con bimbi che non frequentano i nidi; si accennava anche alla collaborazione con “Spazio Studio”, un’iniziativa già presente in oratorio, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica dei preadolescenti. Dopo i primi mesi di attività siamo andati a raccogliere le prime impressioni di operatori e volontari: vogliamo presentarle parte in questo numero e parte nel prossimo del mese di giugno.
A Laura Antonucci e Giusi Prandi, operatori del progetto “La Tenda”, in via Lippi 15, abbiamo chiesto un primo bilancio delle attività del servizio che è stato inaugurato lo scorso 16 febbraio, ma già operativo dai primi giorni di gennaio. “Con questo nuovo progetto si sta concretizzando anche un mio sogno - racconta Emiliano, volontario storico del gruppo Amici dei nonni - quello di vedere che le esperienze di solidarietà e di servizio possono moltiplicarsi anche nel nostro quartiere. Ho avuto la possibilità di incontrare nuovi amici volontari (siamo ormai 18). Insieme a Laura e Giusi cerchiamo di portare l’aiuto possibile anche se ci rendiamo conto di non riuscire ad arrivare sempre a tutto perché a volte le situazioni sono davvero complesse”.
Per presentare lo “Spazio salute” del martedì mattina diamo la parola a Domenica, una delle infermiere volontarie che con altri sta curando con impegno questa nuova opportunità a cui hanno aderito 23 anziani: “I pomeriggi del giovedì e venerdì - interviene Laura - sono dedicati alle attività di socializzazione, momenti questi che vanno ad aggiungersi e a integrare le proposte culturali del martedì del gruppo Amici super... anta. Complessivamente sono oltre 50 le persone anziane che partecipano a questi momenti: il gruppo del venerdì si è organizzato in veri e propri tornei di carte, mentre il giovedì vengono proposti lavoretti creativi (pensati per chi è più in là con gli anni); alcune feste a tema che sono diventate un appuntamento atteso e amato. L’idea è soprattutto quella di stare in compagnia più che del fare. Per questo ciascun anziano può scegliere a quale attività aderire e può fare nuove proposte. L’importante per noi è poter creare insieme ai volontari un ambiente sereno, allegro e stimolante nel quale l’anziano possa sentirsi protagonista e possa godere della compagnia e del confronto con gli altri.”
C’è un’altra cosa importante che Margherita - volontaria responsabile del gruppo Amici super... anta - vuole segnalare: Abbiamo poi incontrato in una delle sale dell’oratorio, con ingresso da via Nöe, Mara Massironi e Paola Desiderio, le due educatrici dello Spazio Piccoli e Grandi. Abbiamo chiesto loro di presentarci questa attività che pur inserendosi nell’iniziativa “spazio mamme”, nata in autogestione in parrocchia alcuni anni fa, sta configurandosi come un vero e proprio servizio educativo che si ispira al modello “tempo per le famiglie”. “La nostra attività - racconta Mara - si è avviata nel novembre 2007: dapprima eravamo aperti solo il martedì mattina, da gennaio siamo funzionati anche il giovedì mattina. È uno spazio educativo e di relazione a cui possono partecipare i piccoli che non frequentano il Nido accompagnati da un adulto di riferimento (la mamma o il papà, la nonna, la tata). La prima fase è stata caratterizzata da un avvio laborioso: si è trattato infatti di pensare e allestire uno spazio a misura di piccoli e grandi e di condividerlo con altre esigenze della comunità, abbiamo lavorato per costruire un gruppo e per dare un ritmo ad ogni mattinata rispondente alle esigenze di gioco dei bimbi, e di incontro e di relazione tra grandi.” “La proposta ora ci sembra abbastanza consolidata - prosegue Paola - dopo il momento dell’accoglienza (dalle 9 alle 9.45) i bimbi possono liberamente giocare nei vari centri di interesse (il gioco simbolico, il gioco a terra, l’angolo della lettura, le costruzioni...). Alle 10.30 è il momento della merenda e del canzoncine mimate in gruppo; successivamente, mentre i grandi possono fare pausa attorno al caffé, ai bimbi vengono proposti alcuni laboratori; abbiamo sperimentato la psicomotricità, la pittura, le costruzioni in gruppo... Per le mamme stiamo realizzando un incontro mensile con una pedagogista per confrontarci su temi educativi.” Mara fornisce alcuni dati: “Sono iscritti 23 bimbi dei quali 3 sono della fascia d’età 4 - 11 mesi; 9 bimbi vanno dai 12 ai 24 mesi, mentre 11 hanno compiuto i due anni. Proprio lo spazio e i giorni limitati non ci consentono di ampliare le iscrizioni. Se infatti vogliamo mantenere un clima e un ambiente bello dove le relazioni siano possibili non possiamo andare oltre una presenza di 12 bimbi e 12 adulti per ogni mattina. Da novembre ad aprile abbiamo totalizzato 35 giorni di apertura per un totale di 965 presenze tra bimbi e adulti di riferimento.” “Tra le tante soddisfazioni che stiamo vivendo - conclude Paola - è bello avere saputo dai genitori che quando i bimbi passano da via Nöe, ora riconoscono l’ingresso dello Spazio e vogliono entrare come a dire: ‘È il piccolo ramo sul quale posso fare sosta con altri bimbi’.” Nel prossimo numero Andrea Anelli, educatore che con alcuni volontari sta condividendo da gennaio l’esperienza dello Spazio Studio, ci racconterà queste esperienze. Da diversi anni don Paolo Croci sta lavorando a questo progetto profondamente convinto che è un aiuto importante che la comunità può dare nei confronti di una stagione delicata della vita quale è l’adolescenza e nella quale spesso i genitori sono soli nell’affrontarla.
Ci sembra importante chiudere questa prima presentazione con un pensiero di don Angelo che è riportato sul sito della Parrocchia, come premessa al progetto pastorale: |
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"Nulla consuma il corpo quanto l'ansia e chi ha fede in Dio dovrebbe vergognarsi di essere preoccupato per qualsivoglia cosa." |