Come Fondazione Aquilone siamo lieti di annunciare un passo significativo verso la sostenibilità energetica e l’autonomia economica, grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito del bando “Alternative” di Fondazione Cariplo.
Il finanziamento del nostro progetto “Energie per il territorio” permetterà la realizzazione di due impianti fotovoltaici, che non solo genereranno energia pulita, ma apriranno anche la strada ad un ambizioso progetto di comunità energetica rinnovabile e solidale (CERS) che mira a coinvolgere attivamente tutti i cittadini.
Il percorso che ha portato a questo traguardo è frutto di un’attenta pianificazione e di una visione proattiva. Fondazione Aquilone ha da tempo riconosciuto l’importanza di ridurre l’impronta carbonica e di ottimizzare le proprie risorse economiche, individuando nell’energia solare la soluzione ideale per raggiungere entrambi gli obiettivi.
La partecipazione al bando “Alternative” di Fondazione Cariplo si è rivelata l’opportunità perfetta per trasformare questa visione in realtà, grazie al suo focus su progetti innovativi che promuovono la sostenibilità ed il benessere delle comunità locali.
Due impianti per un futuro più luminoso
I due impianti fotovoltaici verranno installati in punti strategici, massimizzando l’efficienza e il beneficio per le attività di Fondazione. Il primo sorgerà sul terrazzo della sede di Via Acerbi 14, dove una moderna tettoia fotovoltaica non solo produrrà energia, ma offrirà anche una copertura funzionale ed esteticamente gradevole. Questa soluzione innovativa è stata scelta per integrare al meglio la produzione energetica con l’utilizzo degli spazi, dimostrando come sostenibilità e funzionalità possano andare di pari passo.

Il secondo impianto troverà la sua collocazione sul tetto del Centro Disabili “Sorriso” in via Acerbi 4. Questa scelta sottolinea l’impegno di Fondazione Aquilone nel migliorare le condizioni e i servizi offerti alle persone con disabilità ma anche dei bambini e dei ragazzi che utilizzano gli spazi, garantendo che anche le strutture dedicate ai più fragili possano beneficiare di un’energia pulita e a basso costo. L’installazione su questa struttura non è solo una dimostrazione di efficienza energetica, ma anche un simbolo tangibile di inclusione e attenzione al benessere di tutti i membri della comunità.

Risparmio economico e reinvestimento sociale
L’impatto di questi impianti fotovoltaici su Fondazione Aquilone sarà duplice e di grande portata. In primo luogo, si prevede un risparmio significativo sui costi dell’energia elettrica, stimato in circa 12mila euro all’anno. Questa cifra non è un semplice dato contabile, ma rappresenta una risorsa preziosa che potrà essere reinvestita direttamente nelle attività e nei servizi offerti da Fondazione. In un periodo storico in cui le risorse per il terzo settore sono sempre più limitate, un risparmio così consistente permetterà di consolidare e ampliare i progetti sociali, a beneficio di un numero maggiore di persone. Dalla riqualificazione di spazi alla realizzazione di nuovi programmi di supporto, ogni euro risparmiato sull’energia si trasformerà in un’opportunità per la comunità.
In secondo luogo, l’adozione di fonti energetiche rinnovabili contribuisce in modo sostanziale alla riduzione dell’impronta ecologica di Fondazione. Ogni kilowattora prodotto dal sole significa meno emissioni di CO2 nell’atmosfera, un passo concreto verso la lotta al cambiamento climatico e la promozione di un ambiente più sano per le generazioni future. Fondazione Aquilone si posiziona, così, come esempio virtuoso, dimostrando che è possibile coniugare la missione sociale con la responsabilità ambientale.
Verso la Comunità Energetica: un invito alla partecipazione cittadina
Ma i benefici di questo progetto non si esauriscono all’interno delle mura di Fondazione. L’installazione di questi impianti fotovoltaici è, infatti, un primo passo in un percorso molto più ampio, che prevede come questi impianti diventino risorsa per una comunità energetica. L’obiettivo è quello di estendere i vantaggi dell’energia rinnovabile a tutta la comunità, attraverso i cittadini che desiderano aderire, creando una rete collaborativa in cui l’energia prodotta localmente viene condivisa e utilizzata in modo efficiente.
Una comunità energetica consente ai suoi membri di produrre, consumare e condividere energia, con benefici sia economici che ambientali. Questo modello promuove l’autoconsumo, riduce la dipendenza dalle grandi reti e offre l’opportunità di partecipare attivamente alla transizione energetica. Fondazione Aquilone intende svolgere un ruolo di promotore in questo processo, offrendo le proprie infrastrutture e la propria esperienza come base per lo sviluppo di questa nuova realtà. Saranno organizzati incontri informativi e percorsi di sensibilizzazione per coinvolgere la cittadinanza, spiegare i vantaggi e delineare i meccanismi di adesione a questa futura comunità.
Il percorso verso la comunità energetica è un invito aperto a tutti: dalle famiglie ai piccoli esercizi commerciali, chiunque potrà trovare il proprio ruolo in questa iniziativa volta a costruire un futuro energetico più equo, sostenibile e partecipativo.
Con l’attivazione dei due impianti fotovoltaici, Fondazione Aquilone non solo rafforza la propria sostenibilità, ma lancia un messaggio chiaro: l’energia del futuro è pulita, accessibile e, soprattutto, comunitaria. Un nuovo capitolo si apre, illuminato dal sole e dalla collaborazione, per il benessere di tutta la collettività.

