L’anfiteatro di Cassina Anna, giovedì 17 luglio 2025, si è riempito di emozioni, talento e significati veri e profondi. L’evento, organizzato e animato dagli operatori di Fondazione Aquilone, ha visto una bella partecipazione da parte del quartiere e del municipio, testimonianza concreta del legame profondo tra la Fondazione e i territori che abita.
La serata ha visto diverse esibizioni, dai giovanissimi ai più esperti, tutti uniti da un unico filo conduttore: la passione per la musica e il desiderio di condividere un messaggio.



L’energia e l’entusiasmo, sul palco e tra il pubblico, erano palpabili e ogni esibizione, frutto di mesi di preparazione e dedizione, è stata accolta da applausi calorosi. Non si trattava solo di performance musicali, ma di vere e proprie espressioni artistiche che riflettevano il percorso di crescita e l’impegno dei ragazzi all’interno della Fondazione. La musica non è solo un passatempo, ma uno strumento educativo potente per esprimere sé stessi, superare le difficoltà e costruire relazioni.
Tanti i momenti di vera e propria commozione: l’introduzione di Tania, con “il mio canto libero” intonato dalla sua carrozzina; le quattro ragazze di terza media che hanno interpretato un brano scritto da loro che affrontava il delicato tema del sentirsi “straniero”; l’esibizione di Thomas, che ha cantato “Per tutte quelle volte“, un pezzo rap scritto da lui che ha raccontato con grande impatto tutte le volte che a scuola è stato apostrofato come “handicappato”, e poi in coppia con Sharon per “Dipinto“, un brano sul bullismo scritto e interpretato da ragazzi con disabilità; i ragazzi della Bruzzano Crew con i brani scritti da loro tra cui quello da brividi “Tra le macerie la luce non c’è” sui massacri a Gaza; l’esibizione di Daniele Stefani, che ha duettato con Tania che conosce a memoria tutte le sue canzoni. La serata ha visto anche la partecipazione di diversi cantanti dilettanti, amici di Fondazione Aquilone, che hanno aggiunto un ulteriore strato di autenticità e calore all’evento.



Tutte le performance, cariche di spontaneità e autenticità, hanno rafforzato l’idea di una comunità territoriale dove la possibilità di esprimersi, in ogni sua forma, vuole essere valorizzata e celebrata. Brani noti e meno noti si sono susseguiti, creando un’atmosfera di festa e condivisione, in cui il confine tra artisti e pubblico si è fatto sempre più sottile.
A tenere le fila di questa serata straordinaria, con maestria e leggerezza, sono stati due volti noti ma soprattutto due amici di Fondazione Aquilone: Franz, del duo comico Ale e Franz, e la raffinata cantautrice Joan Thiele. La loro conduzione è stata un elemento chiave del successo dell’evento, creando un equilibrio perfetto tra momenti di ilarità e attimi di profonda riflessione.
A chiudere la serata, in un’atmosfera di crescente attesa, è stata proprio Joan Thiele. La sua esibizione finale è stata la ciliegina sulla torta di una serata già ricca di emozioni. Con la sua voce unica e le sue sonorità ricercate, Joan Thiele ha incantato il pubblico, regalando un momento di pura bellezza musicale.



Questa serata ha dimostrato ancora una volta come, attraverso l’impegno e la passione, sia possibile creare spazi dove ognuno può esprimere il proprio potenziale, sentirsi accolto e contribuire alla costruzione di un quartiere più accogliente. Un applauso va a tutti coloro che hanno reso possibile questa serata, e al pubblico che ha accolto e sostenuto con calore tutti coloro che si sono esibiti.

