“Indovina chi viene a casa” è un progetto promosso da Fondazione di Comunità Milano e Fondazione Amplifon, in partenariato con Fondazione Aquilone e La Bottega di Quartiere, con il patrocinio del Municipio 9 del Comune di Milano.
Si rivolge a persone over 65 che vivono nei diversi quartieri del Municipio 9 (Maciachini, Isola, Dergano, Affori, Bruzzano, Comasina, Bovisasca, Niguarda e Bicocca).
In un’epoca spesso caratterizzata da ritmi frenetici e da una crescente individualizzazione, “Indovina chi viene a casa” ha l’ambizioso obiettivo di favorire il benessere e la qualità della vita di molti anziani soli e/o fragili. Il progetto, infatti, non si limita a offrire un sostegno temporaneo, ma mira a intessere una rete di supporto duratura, fondata sulla relazione umana, sull’attenzione ai bisogni concreti e sulla costruzione di una comunità intergenerazionale.



Il progetto ha l’obiettivo di:
- ridurre l’isolamento delle persone anziane, nella propria abitazione o attraverso la partecipazione a momenti di socialità, e monitorare lo stato di salute attraverso appositi dispositivi elettronici: la solitudine non è semplicemente uno stato emotivo, ma un fattore di rischio significativo per la salute fisica e mentale, in grado di accelerare il declino cognitivo, aumentare la vulnerabilità alle malattie e compromettere il benessere generale. Il progetto interviene su questo fronte con una duplice strategia: da un lato, promuove attivamente la partecipazione degli anziani a momenti di socialità, creando opportunità di incontro, di scambio e di condivisione all’interno dei loro quartieri; dall’altro lato, introduce un elemento innovativo e cruciale: il monitoraggio della salute attraverso dispositivi elettronici. Questa componente del progetto riconosce l’importanza di una sorveglianza attenta e discreta delle condizioni fisiche degli anziani, consentendo di intercettare precocemente eventuali segnali di allarme e di intervenire tempestivamente con il supporto medico necessario. L’utilizzo di tecnologie appropriate, integrate in modo sensibile e rispettoso della privacy, può rappresentare un valido strumento per garantire la sicurezza e il benessere degli anziani, offrendo al contempo un senso di protezione e tranquillità sia a loro che ai loro cari.
- migliorare la condizione delle abitazioni in cui vivono le persone anziane coinvolte nel progetto, attraverso interventi di piccola manutenzione (tinteggiatura, riparazione infissi, tapparelle, arredi ed elettrodomestici). La casa, per una persona anziana che vive sola, assume un significato ancora più profondo: è il suo rifugio, il suo spazio di sicurezza, il custode dei suoi ricordi e delle sue abitudini. Tuttavia, spesso le abitazioni possono presentare criticità legate all’usura del tempo, alla mancanza di interventi di manutenzione o alla presenza di barriere architettoniche che rendono difficile e pericolosa la vita quotidiana. Il progetto interviene su questo fronte con una serie di interventi mirati di piccola manutenzione, che possono fare una grande differenza nella qualità della vita degli anziani. Ogni piccolo intervento contribuisce a rendere l’ambiente domestico più confortevole, sicuro e funzionale, riducendo il rischio di incidenti domestici e migliorando il benessere psicologico degli abitanti. L’attenzione alla manutenzione della casa non è solo una questione pratica, ma anche un segno di rispetto e di cura verso la dignità e l’autonomia degli anziani. Un ambiente domestico curato e accogliente favorisce il mantenimento dell’indipendenza e riduce la necessità di ricorrere a forme di assistenza più invasive.
- costruire una comunità di volontari di età diverse che possa supportare ed accompagnare le persone anziane nella vita quotidiana. lI volontariato rappresenta un elemento cruciale per il successo e la sostenibilità del progetto, in quanto permette di costruire legami autentici e di offrire un sostegno personalizzato e continuativo. Il ruolo dei volontari va oltre la semplice erogazione di servizi pratici; essi diventano figure di riferimento, amici fidati, portatori di ascolto e di compagnia. Attraverso visite domiciliari, accompagnamento ad appuntamenti medici o ad attività sociali, supporto nelle piccole commissioni quotidiane, i volontari contribuiscono a ridurre il senso di isolamento degli anziani, a rafforzare il loro legame con il territorio e a promuovere la loro partecipazione attiva alla vita della comunità. Il progetto prevede momenti di formazione specifici per fornire ai volontari gli strumenti e le competenze necessarie per relazionarsi in modo efficace con gli anziani, per riconoscere i loro bisogni e per offrire un supporto adeguato e rispettoso. Inoltre, è fondamentale creare un ambiente di lavoro di squadra positivo e stimolante, in cui i volontari si sentano valorizzati, supportati e parte integrante di un progetto significativo.



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Per ricevere informazioni sul progetto o candidarsi per attività di volontariato:
Progetto ‘Indovina chi viene a casa’
Sede Fondazione Aquilone – via Acerbi 14 Milano
telefono 026465818 (Fondazione Aquilone)
email volontariato@fondazioneaquilone.org
whatsapp 3427974725

